Immissioni oltre la normale tollerabilità, ovvero rumori, schiamazzi, musica a tutto volume, provenienti dal vicino di casa, a quanti di noi è capitato?
Come fare a tutelarsi e a far cessare tali immissioni moleste?
I principi chiave
Due sono i principi cardine che regolano tale fattispecie, ai sensi dell’art. 844 c.c.:
- è possibile impedire le immissioni derivanti dal vicino qualora esse superino la normale tollerabilità;
- nella valutazione circa la legittimità delle immissioni, si devono contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà.
Conseguentemente, nel caso di immissioni, quali ad esempio di rumori (musica oppure schiamazzi), occorre procedere verificando quanto segue:
- se tali immissioni superano la “normale tollerabilità”, limite che non può mai considerarsi in senso assoluto ma da valutare di volta in volta caso per caso a seconda della situazione ambientale variabile da zona a zona ed anche in considerazione della natura del quartiere, residenziale o meno;
- verificare se le esigenze della produttività, ad esempio se le esigenze del locale pubblico dal quale provengono sono equilibrate rispetto alle esigenze delle abitazioni private.
A tale proposito la giurisprudenza oggi riconosce il diritto alla salute, costituzionalmente protetto, quale superiore rispetto alle esigenze produttive e conseguentemente a considerare prevalente la soddisfazione di una normale qualità di vita.
Tipologie di immissioni e rimedi
Al fine di chiarire le varie tipologie di immissioni e i rimedi disponibili possiamo rinvenire tre macro-categorie:
- le immissioni lecite, che non superano la normale tollerabilità e che come tali devono essere sopportate dal vicino;
- le immissioni lecite ma pregiudizievoli, ovvero quelle che superano la normale tollerabilità ma sono giustificate dalle esigenze della produzione e pertanto danno diritto a ricevere un indennizzo;
- le immissioni illecite, che superano la normale tollerabilità senza essere giustificate con il conseguente diritto per chi le subisce di chiederne la cessazione e ottenere il risarcimento dei danni.
Il risarcimento dei danni
A proposito di risarcimento dei danni, il vicino può quindi chiedere il risarcimento dei danni patrimoniali consistenti essenzialmente nella perdita di valore dell’immobile oppure nella riduzione del suo godimento, ed il danno non patrimoniale, più difficile da provare, ovvero il danno allo svolgimento della normale vita familiare all’interno della propria abitazione.
Il caso dell’immobile concesso in locazione
E se l’immobile dal quale provengono le immissioni illecite è stato concesso in locazione, chi risponde?
Il vicino potrà agire sia nei confronti del proprietario per l’accertamento della illegittimità delle immissioni e la condanna all’esecuzione di opere di insonorizzazione (modifiche strutturali che spettano al proprietario), sia contro il conduttore, quale autore materiale dell’illecito, per ottenere la cessazione dell’attività molesta e/o il risarcimento del danno subito.
Se volete saperne di più, siamo a disposizione per ogni chiarimento.
