Nell'articolo pubblicato su IUS CRISI DI IMPRESA https://ius.lefebvregiuffre.it/dettaglio/10810423/consumatore-rimedi-al-sovraindebitamento-ccii esaminiamo i tratti fondamentali delle due procedure approntate dal legislatore a tutela specifica del consumatore: la ristrutturazione dei debiti del consumatore e la liquidazione controllata del sovraindebitato.
Così come una impresa, anche un consumatore può trovarsi in stato di crisi o di insolvenza. A fronte di tale situazione, risultando del tutto antieconomico aprire una procedura costosa e complessa come quelle concorsuali previste per le imprese, il nostro legislatore ha previsto procedure più snelle e maggiormente rispondenti alle esigenze di economicità: costi ingenti tipici delle procedure concorsuali e che risultano giustificati dalla rilevanza degli interessi coinvolti nell’attività di una impresa commerciale, la cui crisi si riflette a cascata su una serie di soggetti con i quali l’impresa ha rapporti (fornitori, clienti, lavoratori, ecc.), non paiono giustificati in caso di dissesto di un consumatore, la cui situazione debitoria produce effetti più limitati e circoscritti.
Il legislatore ha quindi previsto nel nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.lgs. 12 gennaio 2019 n. 14 - di seguito CCII) due procedure specifiche alle quali il consumatore può ricorrere al fine di rimediare al proprio sovraindebitamento: la ristrutturazione dei debiti, che mira a soddisfare i creditori secondo una proposta del consumatore migliorativa rispetto allo scenario liquidatorio e la liquidazione controllata, che invece è finalizzata a soddisfare i creditori mediante la liquidazione di tutti i beni del debitore.
Il vantaggio di tali procedure rispetto alle singole azioni esecutive dei creditori, alle quali il consumatore è esposto, coincide essenzialmente in una gestione del patrimonio del debitore più efficiente, soddisfacente ed organizzata, anche a vantaggio dell’intera massa dei creditori, e consentono al consumatore, a determinate condizioni, di beneficiare dell’esdebitazione ovvero di liberarsi dei propri debiti residui non soddisfatti.
